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Questa Cmap, creata con IHMC CmapTools, contiene informazioni relative a: Il gelsomino notturno, Figure retoriche v.6 una casa bisbiglia metonimia, Figure retoriche v.8 come gli occhi sotto le ciglia sineddoche, Figure retoriche v.10 l'odore di fragole rosse sinestesia, personificazione v. 13 un'ape sussurra ????, Figure retoriche v.20 brilla...s'è spento antitesi, Figure retoriche vv.9-10- 11-12 anastorfe, E s'aprono i fiori notturni, nell'ora che penso ai miei cari. Sono apparse in mezzo ai viburni le farfalle crepuscolari. Da un pezzo si tacquero i gridi: là sola una casa bisbiglia. Sotto l'ali dormono i nidi, come gli occhi sotto le ciglia. Dai calici aperti si esala l'odore di fragole rosse. Splende un lume là nella sala. Nasce l'erba sopra le fosse. Un'ape tardiva sussurra trovando già prese le celle. La Chioccetta per l'aia azzurra va col suo pigolio di stelle. Per tutta la notte s'esala l'odore che passa col vento. Passa il lume su per la scala; brilla al primo piano: s'è spento… È l'alba: si chiudono i petali un poco gualciti; si cova, dentro l'urna molle e segreta, non so che felicità nuova. commento Nella prima strofa l'io poetaico è solo accennato nel momento della sera, quando pensa ai suoi "cari" estinti e l'idea di morte è evocata attraverso il riferimento alle farfalle crepuscolari. Nella seconda strofa l'allusione al bisbiglio della casa evoca l'immagine della confidenza e dell'intimità nell'approccio amoroso tra i due sposi, e il poeta sembra quasi osservare da lontano ("là"). Nella terza strofa, dominata dalle fragole rosse, che sono un chiaro simbolo di amore sensuale, il tema dell'amore si unisce a quello della morte attraverso l'idea di una nuova vita ("nasce l'erba") che nasce sulle tombe ("fosse"). Dalla quarta strofa sono presenti una serie di simboli che rivelano il turbamento del poeta: l'immagine dell'ape, simbolo di fecondità, connotata negativamente dall'aggettivo "tardiva", con un'allusione autobiografica all'impossibilità del poeta di vivere l'amore; l'immagine della Chioccetta con i piccoli, con un accenno al tema del "nido". Nella quinta strofa i tre puntini di sospensione ("s'è spento...") hanno funzione evocativa; "l'urna molle e segreta" per il corpo femminile che evoca l'immagine del concepimento; infine il "non so che" del v.24, che chiude la poesia, porta ad un'ulteriore allusione al senso di estraneità del poeta di fronte alle gioie dell'amore e al dono della riproduzione., Figure retoriche v.16 pigolio di stelle metafora, E s'aprono i fiori notturni, nell'ora che penso ai miei cari. Sono apparse in mezzo ai viburni le farfalle crepuscolari. Da un pezzo si tacquero i gridi: là sola una casa bisbiglia. Sotto l'ali dormono i nidi, come gli occhi sotto le ciglia. Dai calici aperti si esala l'odore di fragole rosse. Splende un lume là nella sala. Nasce l'erba sopra le fosse. Un'ape tardiva sussurra trovando già prese le celle. La Chioccetta per l'aia azzurra va col suo pigolio di stelle. Per tutta la notte s'esala l'odore che passa col vento. Passa il lume su per la scala; brilla al primo piano: s'è spento… È l'alba: si chiudono i petali un poco gualciti; si cova, dentro l'urna molle e segreta, non so che felicità nuova. parafrasi Si aprono i gelsomini, i fiori notturni nell’ora in cui rivolgo il pensiero ai miei cari morti (al calare delle tenebre), sono comparse tra i fiori bianchi. le farfalle notturne. Da un bel po’ di tempo ormai i versi degli uccelli sono cessati: solo in una casa in lontananza ancora si bisbiglia. I piccoli uccelli dormono sotto le ali della madre, come gli occhi dormono sotto le ciglia. Dai calici aperti dei fiori proviene un odore simile a quello delle fragole rosse. Lontano, nella sala risplende una luce. L’erba cresce sulle fosse dei morti. Un’ape arrivata in ritardo ronza, trovando tutte le cellette già occupate. La costellazione delle Pleiadi splende nel cielo azzurro e, come una chioccia i suoi pulcini, si trascina dietro le sue stelle. Per tutta la notte si spande il profumo dei fiori che il vento porta con sé. La luce accesa va su per la scala, risplende al primo piano della casa, si è spento… Quando giunge l’alba, si chiudono i petali del fiore un po’ sgualciti; germoglia, dentro la parte del fiore, molle e nascosta, dove stanno i semi, una nuova felicità, perché è stata concepita una nuova vita., E s'aprono i fiori notturni, nell'ora che penso ai miei cari. Sono apparse in mezzo ai viburni le farfalle crepuscolari. Da un pezzo si tacquero i gridi: là sola una casa bisbiglia. Sotto l'ali dormono i nidi, come gli occhi sotto le ciglia. Dai calici aperti si esala l'odore di fragole rosse. Splende un lume là nella sala. Nasce l'erba sopra le fosse. Un'ape tardiva sussurra trovando già prese le celle. La Chioccetta per l'aia azzurra va col suo pigolio di stelle. Per tutta la notte s'esala l'odore che passa col vento. Passa il lume su per la scala; brilla al primo piano: s'è spento… È l'alba: si chiudono i petali un poco gualciti; si cova, dentro l'urna molle e segreta, non so che felicità nuova. interpretazione Le nozze dell'amico, per cui fuscritto il componimento, furono un episodio che fece percepire al poeta un senso di esclusione dall'amore coniugale, causato dalla morte del padre cho lo segnò per tutta la vita, e lo portò all'attaccamento ossessivo alle sorelle, in particolare a Maria. Il desiderio di creare un nuovo nucleo familiare, rimasto inappagato, viene da lui vissuto con contraddizione e turbamento. Nella lirica emerge prorpio questo sentimento ambivalente, espresso con il ricorso a due diversi tipi di immagini: accanto ai simboli di morte, che alludono alle esperienze luttuose della sua infanzia, ne compaioni altri che rimandano alla sfera sessuale legati a un senso di estraneità all'amore, avvertito con disagio., IL GELSOMINO NOTTURNO composta per celebrazione nozze dell'amico Gabriele Briganti di Lucca, IL GELSOMINO NOTTURNO fa parte di Canti di Castelvecchio, Figure retoriche v.8 come gli occhi sotto le ciglia similitudine, IL GELSOMINO NOTTURNO testo E s'aprono i fiori notturni, nell'ora che penso ai miei cari. Sono apparse in mezzo ai viburni le farfalle crepuscolari. Da un pezzo si tacquero i gridi: là sola una casa bisbiglia. Sotto l'ali dormono i nidi, come gli occhi sotto le ciglia. Dai calici aperti si esala l'odore di fragole rosse. Splende un lume là nella sala. Nasce l'erba sopra le fosse. Un'ape tardiva sussurra trovando già prese le celle. La Chioccetta per l'aia azzurra va col suo pigolio di stelle. Per tutta la notte s'esala l'odore che passa col vento. Passa il lume su per la scala; brilla al primo piano: s'è spento… È l'alba: si chiudono i petali un poco gualciti; si cova, dentro l'urna molle e segreta, non so che felicità nuova., Metrica lirica composta da Sei quartine di versi novenari e rime alternate secondo lo schema abab, cdcd, efef, personificazione v.19 passa il lume ????, Figure retoriche v.23 l'urna molle e segreta metafora, Figure retoriche v.6 una casa bisbiglia personificazione, Figure retoriche v.7 dormono i nidi ????